Mary Cotterman. Un’americana in Cina che crea buone teiere

Mary Cotterman. Un’americana in Cina che crea buone teiere

Quando curioso nel web mi piace conoscere nuove cose e scoprire persone che hanno talenti particolari. Che sappiano creare qualcosa di utile anche a noi italiani che siamo un pò fuori dal giro che conta (parlando di tè). Non che a noi arrivi solo tè scarso, mi riferisco piuttosto al fatto che, recuperare utensili particolari spesso è più difficile rispetto a un americano o a chi vive proprio in Asia.
Mary Cotterman è una texana, che lavora l’argilla e da qualche anno si è trasferita in Cina dove ha aperto un piccolo laboratorio e crea teiere che sono simili alle yixing ma vengono lavorate in modo leggermente diverso.

  • Mary, ora vivi e lavori in Cina. Ci racconti la tua storia? Come e quando è iniziata questa tua avventura e che studi hai fatto?
Creo ceramiche da quando avevo 15 anni ed è proprio nella mia adolescenza che è nata la passione di creare con il fango. Così quando mi sono iscritta al college ho scelto di studiare arte, con una particolare dedizione alla ceramica e alla scultura.
Da quattro anni ho iniziato a dedicarmi al servizio da tè cinese, prima negli Stati Uniti senza molto successo poi su consiglio di Han Fan della West China Tea Company mi sono trasferita in Cina per apprendere i segreti della teiera cinese. Il mio amico Han Fan mi ha mostrato la sua incredibile collezione di teiere cinese e da lì ho iniziato a studiarle alla perfezione.
Mi ci è voluto un anno per prepararmi. Poi mi sono decisa, ho impacchettato le mie cose e mi sono trasferita in Cina.
Le mie teiere preferite sono quelle di Chaozhou.

 

  • Come ti trovi a vivere in Cina, un mondo così differente da quello degli States?
Vivo in Cina a Chaozhou da ormai più di un anno. I cambiamenti del mio stile di vita non sono stati per niente estremi. Praticamente continuo a fare quello che facevo prima: creo teiere, bevo buon tè e giro in sella alla mia bicicletta.
La più grande difficoltà che ho incontrato è stata la lingua. Quando sono arrivata non sapevo parlare cinese e ci sono stati molti fraintendimenti quando cercavo di comunicare a causa della barriera linguistica. Ma lentamente il mio cinese è migliorato e ora la mia vita va nel verso giusto.

 

  • In Cina hai potuto studiare seguendo i consigli di un maestro esperto?
Si, sono venuta in Cina con l’obiettivo di imparare a creare teiere cinesi usando metodi tradizionali. Ho potuto studiare un anno presso un piccolo studio di produzione e ora sto creando teiere per conto mio.

 

  • Chi sono i tuoi clienti?
Vendo soprattutto ai miei connazionali americani ma anche localmente ho buoni clienti cinesi.

 

  • Il mercato è fertile o riscontri difficoltà?
Vendere nel mercato cinese è davvero complesso perchè gli standard sono molto alti e c’è tanta competizione. Sono molti gli artigiani che creano teiere.
In più i consumatori si muovono con cautela quando devono comprare perchè è vero che ci sono tante teiere di qualità ma i prodotti falsi, contraffati o creati con materiali scadenti lo sono ancora di più.
Davvero. Molti lavorano argille con ingredienti artificiali ci piazzano un timbro e poi vendono i loro prodotti a consumatori incauti o inesperti.
Fortunatamente ho la fortuna di avere tanti amici e clienti provenienti da tutto il mondo che hanno potuto conoscere la mia storia e apprezzare il mio lavoro. Hanno fiducia nel mio lavoro e me lo dimostrano e io contraccambio.
Posso vivere dedicandomi alla ceramica legata all’esperienza del tè e la mia più grande soddisfazione è far si che la gente possa imparare ad apprezzare oggetti artigianali creati a mano che possano accompagnare la splendida ritualità che il tè ci offre.

 

  • Ci racconti delle tue teiere?
Le mie teirere sono lavorate completamente a mano. Lavoro con forme tradizionali e spesso incido alcuni miei disegni.
L’argilla che uso è Zhuni e proviene da Yixing ma lavoro le teiere seguendo un metodo usato a Chaozhou.
L’argilla è assolutamente naturale e le teiere hanno una bella “pelle” con una buona texture e lucentezza.

 

  • Mary ci puoi lasciare un tuo contatto?

Al momento purtroppo sono contattabile solo tramite facebook. Non ho un sito internet ma quando tornerò negli Stati Uniti cercherò di farmene fare uno.

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