Gyokuro Yume no Ukihashi – Spring 2014

Gyokuro Yume no Ukihashi – Spring 2014

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Torniamo a parlare di tè giapponesi, che da qualche anno sto approcciando poco.
Ho avuto il piacere di assaggiare un tè verde, noto ai più come Gyokuro, ma nello specifico Gyokuro Yume no Ukihashi –  夢の浮橋 – ossia Ponte fluttuante dei sogni.
E’ un tè che mi è stato mandato dall’amico Massimo del blog Orange Pekoe e per la precisione un raccolto della primavera del 2014. Per essere un verde siamo al limite della fragranza.
Questo tè verde proviene da Tsuen, il più antico negozio di tè al mondo ancora esistente. Sorto a Uji, in prossimità di Kyoto nel 1160 D.C.
11882432_10207643660756648_1563262885_oOvviamente il negozio ha vissuto un restyle fisico e non è più come quello originale ma il luogo e il nome sono rimasti immutati. Addirittura Tsuen è citato, su suggerimento di Massimo, nel primo romanzo giapponese mai scritto che si chiama “Genji monogatari” (la storia di Genji).
Altra informazione: le piantagioni di questo eterno negozio si trovano sulle colline della vicina Ujiwara.

Ho bevuto questo tè in Trentino Alto Adige utilizzando acqua di fonte che sgorgava a 2400 mt. sopra il livello del mare e il motivo per cui l’ho fatto lo trovate nei post precedenti.
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foto 2 (2)La caratteristica del Gyokuro sta nel lasciarlo all’ombra per 21 giorni prima della raccolta in modo tale da far aumentare i livelli di clorofilla, caffeina e teina. Questa processo riduce però il livello dei tannini che può causare astringenza del liquore.
Tornando al Gyokuro Yume no Ukihashi devo dire di essere rimasto sorpreso in due occasioni: la prima volta annusando le foglie secche che al classico aroma fresco e vegetale lasciavano percepire note di albicocca e pesca. La seconda bevendo il liquore. Certo via via con le infusioni si è fatta sentire un pò l’astringenza ma le prime infusioni sono apparse davvero dolciastre.

Per la preparazione ho usato il gaiwan con infusioni di 1 minuto a 65° andando a riempire progressivamente il cha hai. Utilizzando un bollitore che mantiene l’acqua alla temperatura impostata ho comunque potuto assaggiare diverse infusioni.
Le foglie secche sono molto fini e strette e arrotolate longitudinalmente, di colore verde bluastro e dall’aroma fresco e vegetale con note di frutta estiva quali pesca ed albicocca.
L’infuso è di colore verde intenso tendente al bluastro. L’aroma dell’infuso è fresco e vegetale, ricorda la verdura bollita, in particolare gli spinaci.
Il liquore è verde pallido, abbastanza opaco e torbido. Denso. Nota di burro all’attacco in bocca, sapore vegetale e umami.
Le prime infusioni sono sorprendentemente dolciastre, via via si percepisce astringenza.
Il corpo è pieno e vellutato e come detto l’astringenza compare nel finale.

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