2015 If you’re reading it’s 2 late

If you’re reading it’s 2 late è un simpatico nome che Paul di White2tea ha dato a questo giovane sheng proveniente dallo Yunnan facendo rifermento all’omonimo album del rapper canadese Drake.
Una torta con un buon rapporto qualità prezzo tenendo conto che 200 gr. vengono venduti a 50 $.
I giovani puerh a mio avviso sono dei tè che meritano molta attenzione e soprattutto tempo, non di certo bevute fugaci tra un da farsi e un altro. Sono acerbi come i verdi e spesso, se non si attuano brevissime infusioni, possono risultare aggressivi al palato. Allo stesso tempo offrono una complessità e una gamma di sapori che ti lasciano immaginare e intravedere il loro futuro “maturo”.
ifQuesto puerh è uno di questi. Il più tosto provato negli ultimi tempi. Un tè che devo assolutamente studiare ancora, approfittando della piccola scorta che ho ancora sotto mano.
Le foglie di questo sheng provengono da un luogo segreto, Paul non si è infatti sbilanciato: “…è un posto che non ha prodotto il tè prima e non risulta essere molto conosciuto. Buon ambiente, bella zona, poco famosa…”.

Ho provato questo tè con il gaiwan e infusioni brevi a 5, 8, 10, 12 secondi.
Le foglie secche sono verde scuro, alcune bluastre e si presentano fragranti e profumate con note floreali.

  • Prima e seconda infusione a 5 e 8 secondi:
    L’infuso è di color verde brillante con note di asparago cotto e olio d’oliva.
    Il liquore si presenta color amaranto chiarissimo, morbido e oleoso con un buon equilibrio tra dolce e amaro e note floreali di gelsomino.
  • Terza e quarta infusione a 10 e 12 secondi:
    L’infuso mostra le sue foglie, alcune intere, altre spezzettate di un verde brillante. Alle note vegetali si unisce un lievissimo finale di tabacco, quasi impercettibile.
    Il liquore ora si presenta più complesso con una varietà di sapori e contrasti che lo rendono tanto difficile quanto interessante.
    Alle note floreali di gelsomino si unisce quella fruttata di albicocca e melone.
    Prende il sopravvento l’astringenza con un attacco amaro che secca il palato e allappa la bocca. Tuttavia rimango meravigliato quando il retrogusto persistente che rimane prolungato in bocca offre sensazioni dolci e piacevoli.Un tè interessante e complesso, aggressivo con un finale a sorpresa per palati esperti.

stefanoaliquo

2 Comments

  1. Ciao Stefano, vedo spesso i tuoi post sulla pagina FB dell’AICTEA, è così che ho trovato il tuo blog. Questo post mi ha fatto sorridere, perché ho conosciuto Paul durante un incontro sul Pu’er tenuto da lui qui a Pechino, dove vivo, ed è l’ennesima conferma che il mondo degli appassionati di tè, gira e rigira, è proprio piccolo (si fa per dire, i cinesi avrebbero giustamente da ridire!). Ci sono nomi che ricorrono e diventano famigliari, il che dà un senso di comunità molto bello. Tendo purtroppo a scrivere di rado… Per cui approfitto della coincidenza per lanciarti un saluto introduttivo e mi riprometto di partecipare più attivamente alle varie discussioni sui vari fb, forum, blogs etc… Valeria

    • Ciao, grazie del commento…mi fa piacere. In diversi leggono ma non commenta mai nessuno.
      Si la comunità è molto piccola in Italia. Seguo anche quella US ma non è che sia molto più grande.

      Bevi anche tu tè? Come ti è sembrato Paul? Io suoi tè sono molto validi anche se alcuni dicono che sono un po troppo carichi.
      Bella Beijing …ho girato la Cina zaino in spalla con mia moglie per 6 settimane.

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